Guardo il calendario, strizzo un po’ gli occhi. Fine maggio? Ah.
Le settimane passano rapidissime, e dopo mesi di lavoro denso e interrotto mi sento un po’ così, come questi bellissimi fiori essiccati. Rigogliosamente sciupata, allegramente… croccante 🙂
Sono fra i fortunati che in questo periodo storico hanno aumentato il carico di lavoro, ma come scrive spesso Domitilla Ferrari in una delle sue newsletter che ti consiglio, mi dico anche brava perché questo è il risultato di anni di impegno.
Lavorare a ritmi elevati per molto tempo è mentalmente sfidante e richiede tanta dedizione.
Essere costantemente concentrati e focalizzati, continuare a produrre idee, farlo con puntualità e grande organizzazione, con flessibilità e velocità è energivoro.
L’ulteriore complessità del momento è – per me – l’assenza di occasioni di riposo e/o di svago, per ritemprare la mente sia con un po’ di sacrosanto nulla, che con un’ondata di elettrizzanti stimoli e scoperte. Sì, sono piuttosto stanca e mi manca tantissimo passare ore nei musei.
Insomma, è ancora più evidente quanto il lavoro creativo sia fatto di allenamento e determinazione, e che solo una grande disciplina ci guida per sentieri complicati fino alla meta.
Tu cosa fai per alimentare il sacro fuoco dell’ispirazione? Magari scrivimelo qui, così ci scambiamo qualche buono spunto.
Io, ad esempio, leggo molto e ascolto podcast che mi insegnano cose che non so. Ultimamente ho acquistato Le Scienze e mi è piaciuto particolarmente. Sto anche preparando una guida Instagram di podcast preferiti, la pubblicherò nei prossimi giorni.
Anyway!
Questo il riepilogo di cosa è successo in studio nell’ultimo paio di mesi.
Al momento sono al lavoro su:
Ci aggiorniamo al prossimo Periodicō!